
Quello che però mi diede fastidio fu la sua arroganza. Lui era consapevole che non sarei mai tornato a Roma con quell’auto rischiando nuova-mente di essere beccato dalla Polizia, sapeva già tutto e se ne approfittò. Lui era l’esperto con il coltello dalla parte del manico ed io la matricola che aveva fatto la figura del pollo. Avevo però imparato la lezione. Di consegne d’auto ne feci un’altra dozzina, però da quella volta in poi il pagamento lo chiesi in anticipo a Stefano.
Alla fine l’odiosa gavetta la stavo facendo anche io, nessuno può evitarla. Ogni esperienza mi inse-gnava qualcosa di nuovo e giorno dopo giorno diventavo sempre più scaltro. Non potevo certo utilizzare quel bagaglio di conoscenze in un contesto lavorativo onesto, ma era pur sempre una scuola di vita e comunque potevo riutilizzare tutto nella quotidianità. Finalmente avevo capito che le cose non sono facili e divertenti come nei film o nei videogiochi, fare il delinquente è un lavoraccio.
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