

Perché andare a lavorare in quel bar è stata una tentazione per molti anni. Il tizio lo hanno arrestato questa estate proprio mentre scrivevo di lui, gli ho portato sfortuna. Nel bar comunque ci sono diverse mafie: coreana, rumena, italiana, cinese. Quel posto è il raduno preferito dai delinquenti... è il peggior bar di Caracas.
La scelta è stata casuale ma si è rivelata giusta. Il popolo cinese è uno dei pochi al mondo che non crea problemi: non spacciano, non uccidono, non rubano... Diciamo che la loro mafia (o se vogliamo la loro mentalità) è più imprenditoriale, di sicuro non è violenta come quella italiana o dell’Europa dell’Est.
Un giovane come Matricola in una vera mafia non avrebbe avuto scampo, invece grazie alla loro "debolezza" in qualche modo è riuscito a cavarsela.
15) Perché ha scelto la mafia cinese?
16) Come direbbe il suo amico di Colonia: "hai già usato quel coltello?"
Ovviamente no. Ma anche se fosse pensi che qualcuno sano di mente risponderebbe di sì ad una domanda del genere?
Però posso farti vedere il coltello...
Questo è quello che uso più spesso, è quello con la "punta storta".
Sì, la lama è molto lunga, sono 12 cm, ma non ti credere, non è l'arma a renderti più uomo o più pericoloso. Io vado in giro consapevole del fatto che se c'è una rissa sono il primo a prendere una coltellata... e forse questa è la mentalità più pericolosa. C'è troppa gente che per il fatto di essere armata si sente più forte, sono come quei coglioni che fanno i leoni finché stanno all'interno della macchina e poi quando scendono sono degli agnellini. Per strada non è l'arma a decretare la pericolosità di una persona, è la cattiveria.


Ragazzi, la violenza fa veramente schifo!
Spero che questo video possa farvi capire quanto sia brutto uccidere. La violenza e la prepotenza ci sarà sempre, fa parte della natura umana, però lasciatela a chi non ha niente da perdere, a quegli individui che non hanno trovato altre vie d'uscita. Non usate violenza per divertimento o per noia, fare del male a qualcuno deve essere una necessità, non una scelta.
E da me che vuoi?
DENUNCIALO
17) Il fumo è costantemente presente nel romanzo, come mai?
Ci sono affezionato. L’odore di tabacco lo sentivo in macchina quando ero piccolo e per me ha un valore inestimabile, rappresenta l’infanzia. Fumo da 15 anni e fumo di tutto, quindi era doveroso rendergli omaggio.
Purtroppo nella società di oggi chi fuma è il “cattivo” della situazione, trovi sempre milioni di salutisti pronti a puntarti il dito contro e ad emarginarti. Un tempo comandavano i fumatori, poi è morto il cristianesimo, è sparito il paradiso, ci siamo accorti che la vita è una sola e bisogna viverla appieno, così la salute è diventata importantissima.
Ma è logico: se dopo la morte non c’è niente allora bisogna rimanere belli e sani per tutta la vita, ce n’è una sola e non dobbiamo sprecarla. Il fumo è nocivo e spesso accorcia la vita, quindi va evitato. Gli ultimi fumatori rimasti sono i depressi e i cristiani.
Quello che però mi fa incazzare sono i dementi che non sanno leggere le statistiche. Ormai nei pacchetti di sigarette non si limitano a scrivere: il fumo uccide – che se lo avessero scritto quando avevo 14 anni il primo pacchetto non lo avrei mai comprato – ma scrivono: il fumo causa il 90% dei casi di cancro ai polmoni. La percentuale è esatta, però la persona comune non sa leggere correttamente quella statistica e pensa che il 90% dei tumori è causato dal fumo.
La vera statistica sul cancro è un’altra. L’avevo letta qualche anno fa, spero non sia cambiata. La probabilità di contrarre un tumore è:
del 55% per i fumatori
del 45% per i non fumatori.
C’è uno scarto del 10%. La differenza è tanta ma non è abissale come nell’immaginario collettivo siamo soliti pensare. Quello che bisogna sottolineare è la parola “contrarre”. Tra un fumatore e un non fumatore c’è poca differenza (10%) di contrarre un tumore, quindi il fumo non è un fattore così determinante come vogliono farci credere. Poi è ovvio, tra quelli che contraggono un tumore ai polmoni il 90% è un fumatore, ma all’inizio la probabilità di contrarre un qualsiasi tumore è del 55% al 45%, non certo del 90% al 10%.
Non è il fumo a far nascere il cancro, come nasce un cancro è ancora da spiegare. Il cibo, la genetica, lo stile di vita, l’ambiente in cui viviamo, l’aria che respiriamo sono fattori più determinanti del fumo. Tutti i tumori alla prostata, mammelle, ovaie, ecc. derivano da fattori genetici. Il cibo, come dice Veronesi, ha un ruolo fondamentale, una dieta sbagliata può portare al cancro; dopotutto “noi siamo quello che mangiamo”.
Insomma, la propaganda ha rotto il cazzo! Si parla tanto di libertà ma c'è un casino di gente che rompe le palle ai fumatori. Lasciateci liberi di ucciderci e non rompete le palle!
Che il fumo sia satana è un’invenzione dei salutisti moderni, quegli idioti del cazzo ancorati alla loro vita in modo maniacale, che rinunciano a tanti piaceri pur di preservarla il più a lungo possibile. Poi magari crepano come dei coglioni e non si sono neanche goduti la vita.
Li odio tantissimo anche perché - oltre ad essere fastidiosi - vivono costantemente nella paura: paura di schiacciare il pedale dell'acceleratore, di sporcarsi i denti bianchi, di ingerire un Big Mac, di stare troppo vicini alle onde elettromagnetiche di un telefono o del router wi-fi... fanno letteralmente girare i coglioni. Inoltre quella paura che vivono quotidianamente li rende viscidi e subdoli. Sono così abituati a guardare il male in ogni cosa che ormai sono diventati degli esperti ingannatori, farebbero di tutto pur di salvarsi il culo. Egoisti e individualisti.
Tra vegani, ambientalisti e salutisti non saprei dire chi rompe di più i coglioni, quello che è sicuro è che la società di oggi sta creando delle nuove razze fastidiosissime, se continuerà così ci sarà bisogno di un'altra ripulita generale.
Ah, un'ultima cosa. È molto interessante il conflitto di interessi che ha lo Stato: da una parte la vendita delle sigarette fa guadagnare tantissimo, dall’altra, siccome la sanità italiana è "gratuita", fa perdere tantissimo denaro per curare le malattie (non solo i tumori) causate dal fumo. Per questo ogni sei mesi aumenta il prezzo dei pacchetti di sigarette, sia per disincentivare i fumatori sia per rimborsare tutti quelli che finiscono in ospedale e vengono assistiti gratuitamente.


Se in Italia la sanità diventasse privata nessun Governo farebbe una campagna anti-fumo, anzi sono convinto ci sarebbe una campagna pro-fumo e che i fumatori tornerebbero a poter fumare anche nei luoghi chiusi. L'equazione sarebbe questa: più fumatori ci sono più lo Stato si arricchisce. La società di oggi è governata dai profitti, non dagli uomini.
Salutisti e Ambientalisti .l.
Hai fatto più seghe te che Bricofer in 10 anni!!! :'D
