
Ho scelto il Male perché il Bene era banale...
Questo libro è dedicato a tutti quei ragazzi che ci hanno abbandonato in modo prematuro, senza aver avuto il tempo di costruire qualcosa... A tutti quelli che vivono senza avere qualcosa da perdere... Al mio motorino <3
Perché ho voluto scrivere un romanzo d’azione, quindi dovevo essere veloce e comprensibile. Ho messo la storia al primo posto, le abilità descrittive/letterarie a seguire. Per leggere il mio libro non c'è bisogno di una settimana né di prendere il vocabolario. Non mi sono soffermato su descrizioni, introspezioni, flashback e cose simili, queste stupidate le usano i veri romanzieri e sono il motivo per cui ormai i romanzi non rendono più come in passato.
Il libro di oggi deve avere ritmo, deve essere veloce e comprensibile, uno stile troppo descrittivo o con un linguaggio non intuitivo rende tutto molto noioso. Si parla tanto del rapporto tra tecnologia ed esseri umani, però molti si scordano di dire che anche la scrittura ha subito un duro colpo dalla tecnologica.
Il video ha subissato qualsiasi abilità descrittiva dell'essere umano. Per quanto uno scrittore possa essere abile nell’incastrare parole per ricreare un’ambientazione spettacolare, non potrà mai eguagliare le immagini di un video. Tolkien a mio avviso è il miglior descrittore al mondo per quanto riguarda gli ambienti esterni, mi riferisco soprattutto ai paesaggi. Eppure sono bastate poche immagini dei film di Peter Jackson per scordarsi della sua bravura. Quelle montagne innevate riprese da angolazioni improbabili e le varie panoramiche mozzafiato non hanno niente a che vedere con quelle macchioline d’inchiostro dove è la tua fantasia a ricostruire tutto seguendo le parole dell’autore.
L’ingerenza dei video nella nostra vita quotidiana ha spento la nostra immaginazione. Per un ragazzo di oggi doversi immaginare un paesaggio è faticoso, richiede uno sforzo di concentrazione che non è abituato a fare. Abbiamo perso l’abitudine ad immaginare, abbiamo delegato questo compito a foto e video. La tecnologia non sta soltanto rubando posti di lavoro, ma sta togliendo alcune facoltà uma-ne: camminare, scrivere, relazionarsi, immaginare, ecc.
I critici letterari continuano a vivere nel loro mondo e sparano giudizi negativi a tutti quei libri che sono "frettolosi" o per meglio dire alla "mission impossible" (con troppa azione), tipo il mio, cioè quei libri che sembrano più delle cronache che dei romanzi veri e propri. Purtroppo i tempi sono cambiati e anche la letteratura deve cambiare, i "romanzi d'azione" rappresentano il futuro.
Se ancora non si è capita la differenza posso spiegarlo in un altro modo.
Il romanzo-cronaca racconta una serie di fatti uno dietro l'altro e senza entrare in quei dettagli che annoiano il lettore. Tizio ha fatto questo, poi è entrato in quel luogo, poi ha parlato con caio, poi...
Il romanzo-letterario invece descrive una serie di fatti soffermandosi nei particolari (l'ambiente, le introspezioni, descrivendo passo per passo ogni gesto compiuto, ecc.) per ricreare nella testa del lettore tutta la scena. "Che palle! Mi vedo il film almeno le scene sono già descritte" (cit. lettore del 2000).
Nel mio libro a malapena si capiscono i luoghi, di sicuro non ho rispettato la legge aurea dell'unità di tempo, luogo e azione. Soprattutto di tempo, con le date e gli orari sono stato sempre molto vago, queste cose le lascio stabilire al lettore. Comunque la storia si sviluppa nell'arco di 5 anni.... almeno credo.
Comunque sono cambiate tante cose nella letteratura.
1) Mi ricordo il mio professore di italiano che durante un compito in classe si fermò al banco di uno studente e dopo aver letto qualche riga disse: "In un tema non si citano mai le frasi delle canzoni".
A mio avviso quello studente avrebbe dovuto rispondere: "Le frasi dei "poeti" sì e quelle dei "poeti che cantano" (i cosiddetti bardi) no? Perché?"
Per fortuna nei temi del futuro, visto l’elevato seguito che ha la musica nel mondo odierno, i ragazzi citeranno tantissime canzoni.
2) Mi hanno sempre ripetuto: "Non mischiare mai i generi, la scrittura è una cosa, la pittura un’altra". Quei bigotti letterati del passato pensano che nei libri non ci devono essere immagini: o fai un libro fotografico o scrivi un romanzo, mischiare le due cose per loro è un aborto letterario.
Mi dispiace per questa gente ma la letteratura è convenzionale tanto quanto il linguaggio, cambia a seconda della società in cui si esprime. Il mio libro è un mix di generi (cronaca, romanzo, diario) e quindi di stili, diciamo che è un libro moderno che segue le regole della nuova cultura letteraria. Tutti gli scrittori di oggi sono dei pionieri, me compreso. Immagini, canzoni, luoghi comuni, inglesismi, termini appena coniati, gergali o appartenenti a slang di ogni tipo sono gli elementi fondamentali della nuova letteratura.
Purtroppo i nuovi scrittori hanno dietro di loro l’ombra di questi bigotti eruditi che appartengono alla vecchia scuola di letteratura, persone che lo fanno di mestiere e che quindi vengono pagati per dare "giudizi anacronistici". Un Umberto Eco criticherebbe questa mania di "mixare" generi e stili, eppure quella di oggi è la società degli incroci, dei DJ, della globalizzazione. Stiamo mischiando persino le religioni, figuriamoci se non possiamo mischiare la letteratura o inserire le canzoni in un tema.
In parte questi uomini anacronistici li capisco, per quasi 400 anni la letteratura è rimasta invariata. Il letterato cresciuto nel 1900 che legge un’opera di un ragazzino del 2000 avrebbe la stessa reazione di un medievale verso un letterato del 1700.
Quello che però i critici delle vecchie generazioni devono capire è che i loro giudizi non valgono più niente, per un giovane di oggi sono spazzatura. Eppure nella loro saccenza e arroganza pensano di avere una ragione matematica. Non è così. I ragazzi di oggi vivono in un mondo vastissimo e senza restrizioni, stiamo sperimentando e mischiando di tutto, dateci un po’ di decenni e troveremo le combinazioni migliori. Stiamo creando un nuovo mondo, una nuova cultura e una nuova letteratura, e lo faremo come si comporterebbe il migliore dei compositori.
31) In alcune parti è stato frettoloso, come mai?

Se non lo guardi almeno 2 volte non sei il mio lettore ideale!